Plasmaderivati, l’appello al Senato

PLASMADERIVATI
Abbiamo rivolto un appello alle istituzioni per garantire ai pazienti con IDP accesso alle terapie con plasmaderivati: stabilire una priorità in caso di carenza e rimuovere il pay back sui plasmaderivati.

La richiesta mondiale di immunoglobuline estratte dal plasma è destinata ad aumentare del 30% ogni anno. 

l COVID-19 che ha colpito in modo improvviso e devastante i sistemi sanitari del mondo, ha aggravato la già precaria condizione di equilibro tra domanda e offerta di plasma a livello globale. In Italia, come dimostrano i dati del Centro Nazionale Sangue, dopo anni di crescita, nel 2020 si è assistito ad una diminuzione delle donazioni rispetto al 2019 (-2%), rendendo più lontano l’obiettivo dell’autosufficienza fissato dal Piano Nazionale Sangue. 

Il settore dei medicinali plasmaderivati (MPD), in particolare il segmento delle immunoglobuline (IG), già prima del 2020 incontrava difficoltà a trovare un adeguato equilibrio tra domanda e offerta di prodotti. Oggi, la pandemia ha ulteriormente peggiorato la situazione, causando forti e sostanziali preoccupazioni sulla disponibilità di tali medicinali nel prossimo futuro. 

Nella conferenza organizzata da AIP Odv e promossa dalla Senatrice Maria Rizzotti sono stati coinvolti diversi player del sistema per discutere le possibili soluzioni da mettere in campo per affrontare la carenza di plasmaderivati. Linee guida per la priorità di utilizzo in caso di carenza e la rimozione di ostacoli economici come il pay-back sui plasmaderivati sono tra le manovre proposte allo scopo di supportare l’accesso ai pazienti per cui questa particolare categoria di farmaci è l’unica alternativa disponibile ed è pertanto salvavita. 

“Le istituzioni sono chiamate a rispondere all’appello lanciato dalle associazioni pazienti e dall’industria per trovare soluzioni che possano allontanare il rischio di una diminuzione della disponibilità di farmaci plasmaderivati per la cura dei pazienti” 

Sen. Maria Rizzotti

“Tra le conseguenze del COVID-19 c’è stato un calo delle donazioni di sangue e plasma a livello mondiale, circa il 20% negli Stati Uniti che sono il primo fornitore a livello globale per la produzione di farmaci plasmaderivati. Questo fatto preoccupa tutti quei pazienti per i quali i plasmaderivati sono terapie salvavita, come i pazienti con Immunodeficienze Primitiva, o in grado di ricondurre il paziente al di fuori da condizioni di disabilità. I prodotti più impattati infatti sono le immunoglobuline. La domanda globale di immunoglobuline ha visto, infatti, un tasso di crescita medio annuo del 9,7% negli ultimi 30 anni, congiuntamente ad un costante divario tra domanda e offerta, e questi fattori, insieme al calo delle donazioni e ai lunghi tempi di produzione tipici di questi prodotti biotecnologici (7-12 mesi), rendono oggi il rischio carenza una minaccia concreta

Conclude il presidente Alessandro Segato

 

Nei prossimi anni si prevede che il bisogno clinico di Medicinali Plamaderivati, e in particolare di Immunoglobuline umane (IG), crescerà in modo significativo. A livello mondiale, infatti, la domanda di IG sta vivendo un incremento consistente: il tasso di crescita annuo registrato tra il 2016 e il 2020 è pari al +11,4% e le previsioni al 2030 mostrano come tale crescita non sia destinata ad arrestarsi nei prossimi anni. Tuttavia, la quantità di plasma attualmente disponibile in Europa per la produzione di IG non è proporzionale al fabbisogno clinico europeo: il plasma raccolto in Europa può soddisfare solo il 63% del bisogno clinico, rendendo il divario tra domanda e offerta di IG – farmaci salvavita – cronicamente insoddisfatto.

 

L’OMS ha incluso le immunoglobuline nell’elenco dei farmaci essenziali. Questi prodotti sono salvavita per numerosi pazienti affetti da patologie rare o gli unici farmaci in grado di ricondurre il paziente al di fuori da condizioni di disabilità: Immunodeficienze Primarie (PID) e Secondarie (SID), Polineuropatia Cronica Infiammatoria demielinizzante (CIDP), Porpora Trombocitopenica Idiopatica (ITP), Sindrome di Guillain-Barré (GBS), Malattia di Kawasaki (KD), Neuropatia Motoria Multifocale (MMN). 

 

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