La casa di Lino Globulino

Stiamo preparando la «Casa di Lino Globulino».

Spesso i nostri pazienti, in particolar modo i più piccoli, hanno bisogno di cure o accertamenti talvolta anche molto lunghi. I genitori, in questi casi, trascorrono gran parte della giornata con loro in ospedale, ma poi come è giusto e naturale che sia hanno anche bisogno di un luogo che li accolga, che possa concedere loro qualche ora di riposo, la possibilità di cucinarsi un pasto caldo, di lavare la biancheria dei piccoli pazienti, di provvedere alle normali necessità di una famiglia, insomma: di una casa. E proprio la possibilità di trovare un luogo tranquillo e sicuro dove stare è una dei bisogni che i nostri soci manifestano con più frequenza.

Nasce da qui l’idea di poter offrire un alloggio ai genitori che ne abbiano bisogno per i periodi in cui i loro figli sono ricoverati.

Quando ci siamo interrogati su dove e come poter partire per questo progetto pilota la risposta ci è apparsa subito evidente. AIP O.d.V. nasce, infatti, ormai 30 anni fa a Brescia. La città dove da tantissimo tempo, all’interno del reparto di Pediatria dell’Ospedale dei Bambini, che fa capo all’Asset Spedali Civili, ci sono medici specialisti che si occupano in particolar modo di immunodeficienze.

A Brescia c’è la sede della nostra associazione, un appartamento che si trova a pochi passi dall’ospedale (in via Galvani, 18). Complice il Covid e la possibilità per la nostra segretaria di lavorare da remoto, quelle stanze oggi non sono utilizzate.

Perché quindi, ci siamo detti, non pensare di riconvertire quegli spazi nella «Casa di Lino Globulino»? Dal pensiero alla messa in pratica non c’è voluto molto, l’appartamento verrà accuratamente arredato e allestito per diventare un accogliente alloggio (con due camere da letto, un bagno, una cucina e un soggiorno) per le famiglie che hanno i propri figli in cura nelle strutture di ricovero del territorio.

L’obiettivo è creare una soluzione di alloggio “family friendly” che risponda alle necessità della famiglia e dei piccoli pazienti in cura e dei loro (eventuali) fratelli e sorelle. 

Crediamo che poter offrire un alloggio, a fronte di una libera offerta che chi lo userà vorrà riconoscere all’associazione, risponda ad un bisogno di sostegno sempre più emergente rispetto ai costi sociali ed economici che le famiglie, che si trovano in condizione di fragilità dovuta alla patologia dei propri figli, devono quotidianamente affrontare. Lino Globulino, il supereroe delle immunodeficienze primitive, sarà il filo conduttore che ci guiderà nell’allestimento dell’appartamento.

Il progetto pilota «Casa di Lino Globulino», per ragioni storico logistiche, sarà a Brescia, ma una volta partito e verificatane l’efficienza e la sostenibilità economica, potrebbe essere replicato vicino ai principali centri di cura pediatrici della rete IPINet per il trattamento delle IDP e, in generale, vicino ai principali centri pediatrici del Paese. Perché Globulino trovi davvero casa abbiamo bisogno del sostegno di ognuno di voi. Fare una donazione, piccola o grande, con questo precisa motivazione, potrebbe essere una bella idea da mettere sotto all’albero di Natale.


Con il contributo non condizionante di