Clorinda: mete impegnative? Si può

Clorinda: mete impegnative? Si può

Ecco la testimonianza di Clorinda al ritorno dal Cammino Portoghese di Santiago de Compostela.

Premetto che ho la passione per la bici e che non disdegno la fatica, ma cimentarmi sulla sella non è stato sempre possibile perché ad un certo punto della mia vita adulta, ho dovuto fare i conti con il mio stato di salute.

La diagnosi riguardo le mie condizioni purtroppo non è arrivata subito ma dopo un lungo vagabondare di medico in medico durato circa 15 anni. A Padova finalmente, appena visitata, hanno riconosciuto l’immunodeficienza primitiva.

Da allora, seguendo sempre, e dico sempre, alla lettera le indicazioni di terapia, sono in ottime condizioni. Pensate che mi posso permettere, organizzandomi opportunamente, ciò che più desidero: girovagare, senza troppe certezze, con la bici insieme a mio marito. Partendo dalla provincia di Vicenza, dove abitiamo, siamo arrivati a Roma, in Puglia, ad Assisi, poi dalla Croazia abbiamo percorso 400Km fino a Medjugorie, da Saint-Jean siamo giunti a Santiago, abbiamo attraversato il nord della Corsica, la ciclabile del Drava a Maribor in Slovenia, la ciclabile di Mozart....e altre appassionanti località ancora.

Con un bagaglio ridotto al minimo composto dalla nostra tendina, sacco a pelo, materassino, oggetti personali, ricambi per la bici abbiamo trasportato sempre le fiale necessarie per la terapia con l’accortezza di mantenerle a bassa temperatura, usando per esempio il ghiaccio dei bar oppure conservandole in un frigorifero per la notte.

Quest'anno abbiamo appena concluso "il cammino portoghese" Lisbona-Santiago-Finisterre. Siamo partiti il 9 giugno a cavallo delle nostre bici e abbiamo percorso sentieri sassosi, vallate, strade lastricate, boschi, e, nonostante la pioggia, il vento e il freddo, abbiamo proseguito alla volta della nostra meta. Alla costante ricerca della freccia gialla che indica il cammino, ci accontentavamo di un panino e una banana, direi indispensabile, e di un caffè quando c’era. Una delle nostre difficoltà era trovare posto in un ostello, per fare la doccia e trascorrere la notte...altrimenti toccava piantare la tenda. Fortunatamente per ben 2 volte in Portogallo siamo stati ospitati nella caserma dei pompieri, poi in strutture religiose o ostelli, solo a Fatima abbiamo campeggiato dietro al santuario con la sorpresa, non troppo gradita, di trovare, il mattino seguente, tutto fradicio!!! Confortati però che Santiago si avvicinava, non vi nascondo che il solo pensiero ci faceva commuovere, dopo 11 giorni siamo arrivati a Santiago e non ancora contenti abbiamo proseguito per Muxía e infine siamo giunti il 23 giugno a Finisterre (Fisterra).

Sapete che, a conti fatti, abbiamo pedalato per circa 900 km? Quando pedali ed hai un solo obiettivo, nella tua mente sei libero, portandoti appresso tutte le persone che circondano la tua vita.

Questa volta, su soffiata del prof. Agostini e dei suoi collaboratori che sono intervenuti nell’incontro medici pazienti di Padova, a maggio ho fatto una "ricarica” di immunoglobuline due volte la settimana prima di partire, potendomi così permettere di lasciare a casa il farmaco. La soluzione si è rivelata ottima e al ritorno ho ripetuto la doppia "ricarica".

Sono felicissima di aver trascorso questi giorni nel "cammino" e voglio ricordare le parole ascoltate da un padre: non aspettarsi il paradiso.... Ogni mattina che aprite gli occhi il Paradiso vi è stato dato sfruttatelo assieme a chi è con voi, poi non chiedere mai che strada ti aspetta dopo una salita faticosa, la gente del posto ti risponderà: EL CAMINO ES TU VIDA...HAY DE TODO (il cammino è la tua vita...c'è di tutto).

Vorrei augurare a tutti di fare almeno una parte di questo cammino, che non è altro che la metafora della nostra vita, con imprevisti, difficoltà, fatica ma alla fine saremo in grado di apprezzare la soddisfazione di aver raggiunto delle mete che noi stessi dobbiamo avere!!!!

A tutti Buen Camino!!!!!

Clorinda

Percorso
Fisterra