Screening neonatale, la Toscana è prima in Italia ad avviare l'estensione alle immunodeficienze combinate severe SCID

Screening neonatale, la Toscana è prima in Italia ad avviare l'estensione alle immunodeficienze combinate severe SCID

Siamo molto contenti di apprendere che è stato annunciato l'ampliamento dello screening neonatale in Toscana.

Entro il prossimo mese di settembre saranno attivate le diagnosi precoci obbligatorie anche per alcune malattie da accumulo lisosomiale e, prima regione in Italia, lo screening per le immunodeficienze combinate severe (SCID). La delibera, appena approvata dalla giunta regionale, prende le mosse dai progressi della ricerca medica e dai risultati di 2 progetti pilota di screening attivati dall'Azienda Meyer riguardo queste patologie.

I bambini con immunodeficienza combinata severa (SCID) nascono apparentemente sani. Tuttavia, proprio per il grave difetto del sistema immunitario, che non consente loro di difendersi dalle malattie, possono subire precocemente danni gravi, irreversibili o addirittura andare incontro a morte a causa di infezioni che sarebbero banali per soggetti che possiedono un sistema immunitario normale.

Se viene invece iniziata precocemente la terapia (che può essere un trapianto di cellule staminali o una terapia genica o una terapia sostitutiva enzimatica o con immunoglobuline) il bambino torna ad una aspettativa di vita normale.

Per alcune specifiche immunodeficienze, inoltre, la ricerca condotta in Toscana per la diagnosi precoce vanta un primato speciale riguardo la tecnologia adottata, che è stata sviluppata e brevettata presso l'Azienda Meyer e che adesso è inclusa anche dagli Stati Uniti nelle specifiche linee guida adottate.

L'attivazione dello screening ulteriormente esteso permetterà dunque di intervenire quanto più precocemente possibile anche su queste patologie. Lo screening neonatale obbligatorio per le lisosomiali potrà essere attivato da fine agosto, quello per le immunodeficienze partirà da fine settembre.

L'assessore Stefania Saccardi si è complimentata per il lavoro portato avanti dai professionisti che in questi anni si sono adoperati per raggiungere questo importante traguardo: "La Regione Toscana – ha detto - è stata la prima in Italia all'inizio del 2000 ad aver attivato uno screening allargato delle patologie metaboliche, che ha sostanzialmente anticipato il pannello approvato con decreto ministeriale nel 2016. Con questa ulteriore estensione assicuriamo nuovamente per primi un livello di assistenza che, speriamo, possa essere di esempio e stimolo a livello nazionale".

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