Corso per medici sulle IDP a Milano

Aip Onlus

Sabato 24 settembre, presso l’Aula Magna della Clinica Mangiagalli, si è tenuto un corso di aggiornamento per medici di medicina generale e pediatri di famiglia sui difetti primitivi dell’immunità a cui hanno partecipato circa 150 professionisti dall’area Milanese.

Il corso, voluto dall’Associazione Immunodeficienze Primitive Onlus e realizzato con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda e l’ASL Milano, si inserisce nel progetto di AIP dal titolo “Informare per prevenire: realizzazione di interventi divulgativi/formativi sulle immunodeficienze primitive rivolti al personale medico di base attraverso il canale dei corsi ECM e indagine clinica della comunità di riferimento” che ha ottenuto un finanziamento da parte della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Famiglia e Solidarietà Sociale.

La trattazione scientifica, coordinata dalla Prof.ssa Pietrogrande responsabile dell'UOS Immunologia Pediatrica della Clinica De Marchi, è stata preceduta dai saluti della Dott.ssa Pavan. Direttore Sanitario fondazione IRCCS Ca’ Granda, dell’Ing. Barberis, presidente AIP, della Dott.ssa Bettinelli, responsabile SS Percorsi Integrati di Prevenzione e Cura in Pediatria dell’ASL Milano e dal Prof. Agostani, responsabile U.O. Pediatria 2 del Policlinico di Milano.

Relatori del corso sono stati la Prof.ssa Pietrogrande, la Dott.ssa Dellepiane, la Dott.ssa Fabio, le Dott.sse Bacchetta, Aiuti, Pavesi, Raimondi, Carrabba che hanno presentato e discusso interattivamente con i partecipanti alcuni casi clinici, nell’ottica di una gestione assistenziale integrata tra il medico di famiglia ed il centro specialistico di riferimento per queste patologie.

L’ottimo successo dell’iniziativa è stato decretato dal numero dei partecipanti che ha dimostrato l’esistenza di un forte interesse della comunità medica sui temi delle immunodeficienze primitive; l’auspicio comune al termine della riunione è stato quello di poter dare inizio ad una collaborazione virtuosa per far si che la diffusione delle conoscenze sulle immunodeficienze primitive porti ad abbassare sempre di più l’età della diagnosi in modo da poter assicurare ai pazienti la migliore efficacia delle terapie e, in ultima analisi, a garantire loro la prospettiva di una più alta qualità di vita.

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