Primo corso di aggiornamento IDP in Liguria

Primo corso di aggiornamento IDP in Liguria

Sabato 13 Settembre si è tenuto al DIMI (Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche) di Genova il primo corso ligure di aggiornamento sulle immunodeficienze primitive rivolto ai medici di famiglia. Il corso è stato patrocinato da Aip Onlus, che ha voluto ed organizzato l’evento. È stato richiesto il patrocinio anche all’Università degli Studi di Genova, all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova e all’IRCCS AOU San Martino, dove si è svolta l’iniziativa. Il corso, per cui sono previsti crediti ECM per l’anno 2014, ha visto la partecipazione sia di medici di medicina generale sia di pediatri di famiglia.

Il Responsabile scientifico del corso, Francesco Puppo, Professore Ordinario di Medicina Interna e Direttore Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, ha ideato il programma della giornata e moderato la seconda parte degli interventi. Dopo una breve presentazione di Silvia Spazzacampagna, consigliere di Aip Onlus, che ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce per i pazienti e il ruolo del medico di famiglia in questo contesto, Paolo Strada, Direttore dell’U.O. Centro Trasfusionale del San Martino, ha avviato la sessione sui contenuti con una lezione di su “I diversi preparati di immunoglobuline per uso endovenoso e sottocutaneo” entrando nel vivo della terapia cui viene sottoposta la maggior parte dei pazienti. Il Dott. Gattorno, Pediatra dell’Istituto Giannina Gaslini e referente immunologo IPINet (Italian Network for Primary Immunodeficiencies) del centro di cura omonimo, è intervenuto esaminando l’approccio al paziente con sospetto difetto immunologico. Sono state specificate le diverse immunodeficienze primitive (Deficit dell’immunità innata/neutrofili, deficit selettivo di riconoscimento di patogeni, deficit del complemento).

Il Dott. Vito Pistoia, Dirigente dell’U.O.C. Laboratorio di Oncologia dell’Istituto Giannina Gaslini, ha fornito una panoramica sui test di screening e avanzati, i valori normali per fasce di età, i test genetici, i costi e benefici dei test e soprattutto i centri di riferimento specializzati e il Network di Immunodeficienze primitive IPINet.

Il Dott. Ferrando, Vice Presidente dell’Ordine dei medici di Genova, parlando del ruolo del Pediatra di famiglia ha suddiviso l’intervento in due parti: una generale sul ruolo del Pediatra, il ruolo dell’Università nella formazione e il ruolo della Formazione Continua (ECM), su quali siano gli “interessi” in Medicina e una specifica sul tema riguardante il riconoscimento della patologia da parte del pediatra e sugli esami da fare per diagnosticarla.

Riguardo al ruolo del Medico di medicina generale è intervenuta la dott.ssa Paola Mangini che ha sottolineato come la consapevolezza delle immunodeficienze primitive tra i medici sia molto bassa, che l’incidenza varia da patologia a patologia e la storia clinica e gli esami di laboratorio dovrebbero rappresentare un “campanello di allarme” per il medico.

Francesco Indiveri, Professore emerito, ordinario dell’Università degli studi di Genova e che ha prestato servizio al DIMI prima del Prof. Puppo ha moderato la prima parte degli interventi. Il suo intervento ha riguardato le strategie terapeutiche nel paziente con difetto immunologico. Queste possono essere suddivise in risolutive (trapianto di midollo, o di cellule staminali ematopoietiche, terapia genica); sintomatiche (terapia sostitutiva con Immunoglobuline, Citochine, Linfociti manipolati in vitro, Enzimi) e preventive (antibiotici e vaccini). Il professore, già membro del primo Comitato Scientifico di AIP Onlus, ha ribadito l’importanza della consulenza genetica e del riferimento al network nazionale IPINet che ha definito i protocolli di cura per la maggior parte delle immunodeficienze, grazie ai quali ciascun centro sul territorio nazionale può gestire al meglio la terapia dei propri pazienti.

Strategici in conclusione gli interventi finali che sono entrati nel vivo della patologia degli adulti con la lezione del Prof. Puppo e della relativa terapia con la presentazione di casi clinici reali da parte della Dott.ssa Spanò.

Al termine di ciascuna relazione è stata data la possibilità ai medici di intervenire con domande che sono state vivaci e numerose a dimostrazione dell’interesse e della curiosità della platea.